Natale non è poi così lontano.

Rimango dell'idea che ricamare soggetti natalizi con 40 gradi durante i mesi estivi aiuta a rinfrescarsi.

So che la mia amica Giulia mi prenderà in giro per questa mia idea però questa cosa mi aiuta a sopportare la canicola.

Avevo un piccolo pezzo di tela aida che gironzolava per un cassetto, ci siamo guardati e ho deciso di metterlo a bagno in una bella pentola con acqua bollente, the, caffè, zafferano e sale grosso per dargli una tinta un po' anticata.

Da una bellissima gonna pareo verde in lino che oramai non mettevo più ho ricavato la stoffa che mi è servita per confezionare il grembiule.

Gli schemi sono di Lizzie Kate, i bottoni sono di madreperla antica.

Questo è il risultato, adesso il dilemma è lo uso io o lo regalo per Natale? Attendo consigli.



4 commenti:



Giulia ha detto...

Guarda l'unica cosa che aiuta con 40° e usare qs tiepido calore per far di necessità virtù: sto dando un bel po' di siringate di antitarlo (in amicizia), a qs insettini maledetti, nelle loro gallerie, create nellamia futura nv camera da letto, e nello specifico nel mio letto...metto ovviamente pure la cera per tappare i buchi. Le istruzioni della cera dicono che si squaglia se si mette nelle vicinanze di una fonte di calore.
Io ho scelto quella per eccellenza: il SOLE.
Sapessi che miracoli produce questo bel cerchietto giallo con i raggi, se appoggi solo 5 minutini nel balcone il tuo bastoncino di cera?
Ti dico solo che ieri mi sono distratta e l'ho lascito, ehm...diciamo qualche minuto in più...l'ho ritrovato semiliquido...

Giulia ha detto...

TIENITELO!

Barbara ha detto...

ciao
hai fatto un ottimo lavoro.
Buon inizio settimana
barbara

Ciao Sono Eleonora, ha detto...

Mi incuriosisce molto la tua lotta contro i tarli.E ci credo che la cera si è sciolta alle temperature tropicali di questi giorni. A proposito questa settimana come hanno chiamato l'anticiclone? Dopo Caronte, Circe e Scipione chi è venuto a farci visita questa in questi giorni?

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