mercoledì 25 luglio 2012

Natale non è poi così lontano.

Rimango dell'idea che ricamare soggetti natalizi con 40 gradi durante i mesi estivi aiuta a rinfrescarsi.

So che la mia amica Giulia mi prenderà in giro per questa mia idea però questa cosa mi aiuta a sopportare la canicola.

Avevo un piccolo pezzo di tela aida che gironzolava per un cassetto, ci siamo guardati e ho deciso di metterlo a bagno in una bella pentola con acqua bollente, the, caffè, zafferano e sale grosso per dargli una tinta un po' anticata.

Da una bellissima gonna pareo verde in lino che oramai non mettevo più ho ricavato la stoffa che mi è servita per confezionare il grembiule.

Gli schemi sono di Lizzie Kate, i bottoni sono di madreperla antica.

Questo è il risultato, adesso il dilemma è lo uso io o lo regalo per Natale? Attendo consigli.


4 commenti:

  1. Guarda l'unica cosa che aiuta con 40° e usare qs tiepido calore per far di necessità virtù: sto dando un bel po' di siringate di antitarlo (in amicizia), a qs insettini maledetti, nelle loro gallerie, create nellamia futura nv camera da letto, e nello specifico nel mio letto...metto ovviamente pure la cera per tappare i buchi. Le istruzioni della cera dicono che si squaglia se si mette nelle vicinanze di una fonte di calore.
    Io ho scelto quella per eccellenza: il SOLE.
    Sapessi che miracoli produce questo bel cerchietto giallo con i raggi, se appoggi solo 5 minutini nel balcone il tuo bastoncino di cera?
    Ti dico solo che ieri mi sono distratta e l'ho lascito, ehm...diciamo qualche minuto in più...l'ho ritrovato semiliquido...

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  2. ciao
    hai fatto un ottimo lavoro.
    Buon inizio settimana
    barbara

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  3. Mi incuriosisce molto la tua lotta contro i tarli.E ci credo che la cera si è sciolta alle temperature tropicali di questi giorni. A proposito questa settimana come hanno chiamato l'anticiclone? Dopo Caronte, Circe e Scipione chi è venuto a farci visita questa in questi giorni?

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